
Secoli prima dell’avvento dei primi faraoni, quando i grandi regni non erano ancora nati, tribù primitive diedero vita alle prime comunità nei fertili vallate dei grandi fiumi: il Nilo, l’Eufrate e il Tigri, nell’Anatolia e ai margini di deserti e montagne.
Le villaggi sedentari esistevano già da millenni, ben prima dell’agricoltura e della domesticazione degli animali. Erano abitati da clan di cacciatori-raccoglitori, che conducevano una vita nomade solo quando i cambiamenti climatici minacciavano le risorse del loro territorio.
Queste popolazioni organizzarono reti di scambio vivaci e complesse già nell’Età della Pietra, commerciando una vasta gamma di beni. I prodotti venivano trasportati via terra per oltre duemila chilometri senza l’ausilio di animali da soma, oppure navigando lungo fiumi e mari.
Prima della ceramica, prima della diffusione del rame, prima della domesticazione del cavallo e dell’invenzione dell’aratro… società complesse di cacciatori raccoglievano cereali selvatici per produrre farina di grano e orzo, bevevano birra, mangiavano pane… e innalzavano santuari e templi, che solo ora l’archeologia comincia a svelare.
All’alba dei tempi, i primi capitoli della storia umana si svolsero in un’epoca in cui un solo animale era stato addomesticato: il cane.
Eppure, l’umanità non era abbandonata al proprio destino. Dei potenti osservavano… e talvolta intervenivano.
Número de páginas | 176 |
Edición | 1 (2025) |
Formato | A4 (210x297) |
Acabado | Tapa blanda (sin solapas) |
Coloración | Colorido |
Tipo de papel | Offset 90g |
Idioma | Italiano |
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